Come vivo ora di Meg Rosoff

come vivo ora copertina“Se non siete mai stati in guerra e vi state chiedendo quanto ci vuole per abituarsi a perdere tutto ciò che pensate di amare o di cui siete convinti di avere bisogno, posso dirvi che la risposta è: Non ci vuole niente.”
Questo libro è un piccolo tesoro, scoperto per caso. L’ho trovato in una libreria di Roma parecchi anni fa. Questa libreria indipendente vende testi di vario genere letterario al 50% rispetto al prezzo di copertina. Come potete facilmente immaginare è uno dei posti in cui cerco di “capitare per caso” quando mi trovo a Roma. Sono rimasta colpita dal titolo e dalla copertina molto particolare di questo libro e ho sentito che dovevo comprarlo e portarlo via con me. Come mi succede spesso, ho capito solo in seguito il perché.
Il libro inizia come una fiaba classica: Daisy, un’adolescente viziata e problematica, che vive a New York con il padre, viene mandata in Inghilterra ospite della fattoria di sua zia Penn e dei suoi affettuosi ed eccentrici cugini. Lontano dalla caotica e super impegnata vita americana Daisy trova nella tranquilla vita di campagna finalmente un suo spazio.
Inaspettatamente esce dal suo isolamento e si innamora di suo cugino Edmond, scoprendo di avere bisogno di qualcosa che non sapeva di desiderare. Fin qui sarebbe stata una storia banale, seppure scritta molto bene. All’improvviso però tutto cambia: scoppia una nuova guerra mondiale e tutto viene sconvolto. L’Inghilterra è invasa da un imprecisato nemico, i ragazzi si trovano da soli a dover affrontare la paura e l’orrore. Daisy verrà separata dai suoi cugini, dovrà fuggire per salvare la sua vita. Dovrà crescere in fretta per trovare il modo di reagire al dolore e riuscire a sopravvivere. Mentre le pagine scorrono non troviamo più traccia della ragazzina capricciosa, ma scopriamo una nuova Daisy affamata di cibo e di amore, ma anche determinata e fiduciosa nelle sue capacità. Personalmente non amo molto i libri che parlano di guerra, ma questo l’ho trovato particolarmente semplice ed intenso, senza mai diventare retorico o scontato. La guerra con il suo carico di perdite e dolore fa capire che le priorità assolute nella vita non sono l’elettricità o l’acqua calda, ma la relazione con le persone che ami. Nel finale che ovviamente non rivelo, si capisce che il vero “bene” da portare in salvo ad ogni costo è proprio l’amore, per il quale si può affrontare qualunque sacrificio e qualsiasi pericolo.
Ho subìto anch’io il fascino di due personaggi indimenticabili: Piper, la cugina piccola, sensibile e dolcissima, capace di “comunicare” con gli animali e ovviamente Edmond che Daisy descrive in questo modo:
“Edmond non era corruttibile. Certe persone sono così e basta, e se non mi credete significa che non ne avete mai incontrata una. E non sapete cosa vi siete persi”

Potevo non provare simpatia per un tipo così simile a me?
In conclusione,se non avete ancora letto questo libro, dal quale so che è stato tratto anche un film, io ve lo consiglio assolutamente.
Alla prossima lettura…

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