La vendetta veste Prada di Lauren Weisberger

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Questo libro è l’atteso sequel del best seller famosissimo “Il Diavolo veste Prada” uscito ormai nel lontano 2003 e dal quale è stato tratto anche l’omonimo e altrettanto famoso film del 2006 diretto da David Frankel. Entrambi i libri vengono di solito catalogati come appartenenti alla categoria “Chick Lit”. Prima di raccontarvi le mie impressioni sul libro mi piacerebbe condividere una mia opinione su questa definizione.

“Chick Lit” è un’espressione inglese usata per definire un genere letterario diventato di moda negli anni ’90, di questa categoria fanno parte libri scritti per attirare un certo tipo di pubblico composto prevalentemente da donne giovani, single ed in carriera. Ora aldilà del fatto che le categorie rigide non mi sono mai piaciute, meno che mai in letteratura dove dovrebbero  essere la libertà e la fantasia a farla da padrone, mi domando (e vi domando!) la definizione “Letteratura per pollastrelle” (possiamo discutere sulla traduzione, ma credetemi il senso è questo) non vi sembra leggermente offensiva per la dignità femminile?!

Io non mi considero di certo una pollastrella e per dirla tutta non sono neanche single e/o in carriera (e forse neanche più tanto giovane!) però ciò non toglie che possa trovare piacevole la lettura di un certo genere di libri, soprattutto se sono comunque ben scritti, o no?

In generale rivendico la libertà di ogni lettore di poter leggere quello che più gli piace senza dover subire nessun tipo di giudizio!

Sono curiosa di leggere le vostre opinioni in proposito.

Tornando al libro e sfidando la probabilità di dire una cosa ovvia vi dico subito che trovarsi a scrivere il sequel di un libro tanto amato era una vera trappola già in partenza ed il rischio di cadere nella banalità o di portare a casa un risultato mediocre era altissimo. La scrittrice Lauren Weisberger  partiva da una forte base autobiografica in quanto lei stessa ha lavorato per anni per la rivista “Vogue” conoscendo varie personalità di spicco e toccando con mano il circo che orbita intorno al mondo della moda, scoprendone in questo modo virtù (poche) e vizi (moltissimi). La protagonista di entrambi i libri, l’adorabile Andrea Sachs, si ritrova suo malgrado catapultata in questo ambiente che non conosce, non ama e del quale non vuole entrare a far parte. Memorabili a questo proposito le parole che le rivolge il suo “capo” Miranda Priestley, ovvero il Diavolo in persona che vuole solo vincere a tutti i costi e al quale non importa se per farlo deve passare sopra al cadavere di chiunque gli si pari di fronte:“Non essere ridicola Andrea, tutti vogliono questa vita, tutti vogliono essere noi.”

Impossibile per il lettore che abbia visto anche solo alcune scene del film non immaginare Anne Hathaway (l’attrice che la impersonava sul grande schermo) nei panni di Andrea che si ritrova (in questo nuovo episodio) a dover fare i salti mortali per far quadrare tutto: lavoro, famiglia, amicizie…come ogni altra donna moderna. Altrettanto impossibile non immaginare la splendida Meryl Streep che ha dato vita ad una perfetta incarnazione di Miranda Priestley.

La mia opinione è che per avere avuto in mano per più di dieci anni degli elementi davvero esplosivi (cioè la buona trama del primo libro e i personaggi amatissimi e già ben delineati) il risultato finale è un po’ troppo tiepido. Diciamo che, se con questo libro il Diavolo doveva prendersi la sua vendetta, non ci è riuscito in pieno! Di sicuro l’autrice sa scrivere bene e sa catturare l’attenzione del lettore, la trama è scorrevole, in alcuni punti anche entusiasmante, ma non mi ha mai lasciato a bocca aperta. Personalmente mi aspettavo qualcosa di più.

Concludo condividendo una considerazione che ha in parte a che fare con il libro, ma molto di più ha a che fare con la mia vita: quando dentro di te senti che qualcuno è una pessima persona, fidati del tuo istinto, non importa quanto cerchi di dimostrarti che in realtà non lo è! Quando senti di non poterti fidare di una persona, segui il tuo istinto e non sbaglierai!Quando senti di aver preso la decisione giusta, non importa se tutti cercheranno di convincerti del contrario, vai per la tua strada perché il tempo ti darà ragione…

Alla prossima…

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