Facciamo finta che non sia successo niente – Maddie Dawson

maddie dawson

Annabelle e Grant hanno quello che tutti vorrebbero: un matrimonio solido che dura da anni, una bella casa, due figli ormai adulti, due attività lavorative ben avviate.

Come è facile immaginare dietro alla facciata c’è molto altro. In un continuo parallelismo tra gli anni ’80 ed il presente, il lettore viene lentamente a conoscenza di un evento passato che ha segnato e sconvolto le vite dei due protagonisti per sempre.

In questo romanzo c’è un confronto tra due modi diversi di affrontare le difficoltà e più in generale la vita stessa. La posizione di Grant, il marito solido, idealista e fedele si può riassumere nella frase che dà il titolo al romanzo cioè “facciamo finta di niente”, andiamo avanti e non riflettiamo oltre sugli argomenti spinosi. Chiaramente Annabelle che è una moglie passionale, ironica e sensibile non è d’accordo, secondo lei la via giusta per superare i momenti difficili è “urlare, sbraitare e lottare” per difendere ciò che conta davvero. Molto bello è anche il confronto tra Annabelle e Sophie, sua figlia in attesa del suo primo figlio. Sophie, come tutte le figlie, idealizza suo padre e non riesce a vederne i difetti, né a capire la sua parte più umana. Inizialmente la madre viene accusata di aver distrutto con il suo comportamento irresponsabile un matrimonio solido, ma poi la rabbia lascia il posto alla voglia di capire. Sophie prova veramente a comprendere le ragioni di sua madre e per la prima volta scopre di avere davanti un’altra donna, con debolezze e paure, ma anche con una grande forza.

Lo stesso si può dire del confronto tra Grant ed il figlio Nick. Il padre non riesce ad uscire dal suo ruolo di genitore/professore inflessibile e non vede le reali necessità del figlio, neanche quando lui gliele urla chiaramente in faccia. In un affascinante gioco di specchi sono interessanti anche i momenti di dialogo tra la madre e Nick e il padre e Sophie, che mostrano da un lato la comprensione materna per le necessità del figlio che va oltre ogni tipo di giudizio e dall’altro la tenerezza infinita di un padre nei confronti di sua figlia.

In conclusione direi che il libro racconta molto bene le dinamiche di una famiglia tipica americana, ma riesce anche con una rara delicatezza a mostrare al lettore la stessa vicenda sotto vari punti di vista, permettendo di capire quanta complessità può esistere dietro quella che sembra solo una “classica storia d’amore”.

La mia frase preferita del romanzo è di Annabelle: “Vorrei smettere di pensare. Se solo riuscissi a smettere di pensare per un po’, le cose andrebbero benissimo.”

Annunci

Alla ricerca di un libro da leggere…

libri2libri vari

 

Le immagini sono prese dal web

All images has been taken from web

In questo post voglio condividere con voi un aspetto particolare dalla mia passione per la lettura, cioè il momento delicatissimo in cui ho appena finito di leggere un libro e nel metterlo a posto nella libreria cerco di scegliere un nuovo libro da leggere. Prima di tentare di raccontarvi in cosa consiste questa complessa operazione vorrei fare un paio di premesse.

La prima è che spesso, quando un libro mi ha colpito in modo particolare, mi ha lasciato delle domande senza risposte nella testa o in generale ha mosso qualcosa dentro di me, lo lascio “decantare” sul comodino per un po’ di giorni. Non riesco a metterlo a posto finchè non mi sento pronta per separarmi da lui. A volte riesco a superare questa fase in pochi giorni, altre mi serve un po’ di più.

La seconda premessa (un po’ scontata lo ammetto!) è che la mia libreria è piena di libri che ancora non ho letto, nel senso che come tutti i veri amanti dei libri quando trovo qualcosa che mi piace lo compro e poi lo lascio in attesa del momento migliore per dedicarmici con tutte le mie attenzioni!

N.B. Se arrivati fin qui state già pensando che io sia da ricovero allora forse è meglio che non leggiate il resto…ovviamente se siete veri lettori come me non vi stupirete più di tanto!

Dopo aver rimesso il libro nella libreria…ecco che arriva il momento di scegliere…Il mio sguardo si posa su tutti i titoli dei libri che ancora devo leggere e dentro di me inizia un dialogo di questo genere:

“Questo è qui già da troppo tempo dovrei leggerlo, ma l’argomento è troppo pesante e io oggi ho voglia solo di leggerezza…” oppure “Per carità mi ci manca solo un thriller con l’ansia che già ho di mio poi non dormo per una settimana…”.

Insomma avrete capito che la vera scelta alla fine la fa il mio stato d’animo del momento…se proprio non riesco a decidermi leggo qualche riga dell’inizio per vedere se mi colpisce o no…

Una volta scelto, il libro arriva dritto sul mio comodino e poi da lì viene in giro con me, sul divano, in cucina, sul balcone…a volte anche fuori casa finchè non lo finisco!

Salvo poi complicazioni che si verificano quasi sempre…e cioè che il libro prima di essere aperto torna nella libreria e viene sostituito al volo da un altro che mi era “rimasto in testa”…

Questo rituale si ripete anche quando devo scegliere quale libro portare in vacanza e più in generale è lo stesso anche quando sono in libreria e cerco qualcosa di nuovo da leggere.

E voi? Se vi va raccontatemi come scegliete i libri e da cosa vi fate guidare  per le vostre scelte, sono curiosa di ascoltare le vostre storie.

Nella mia Wishlist di Natale…Carlos Ruiz Zafon!

natale libri   Sardegna 2013 - La Caletta 449

 

 

 

 

Premetto che non riesco a ricordare un mio Compleanno o un Natale in cui non abbia chiesto ( e ricevuto!) un libro come regalo!Mio padre ha contribuito a farmi diventare la lettrice appassionata che sono oggi sponsorizzando da sempre la mia passione. Negli anni mi ha regalato un’infinità di libri, quando ero piccola se davo anche la minima impressione di essere interessata a qualche libro lui non aspettava neanche che lo chiedessi e me lo comprava direttamente! Ancora adesso  (alla mia veneranda età!) mi domanda: Che libro ti regalo per Natale?”

…Lo so che tutti i lettori vorrebbero avere un padre così e io so di essere super fortunata ad averlo!

Anche mio marito ha speso molto bene somme discrete per regalarmi libri…Il top l’ha raggiunto per uno dei miei regali di Compleanno: è riuscito a comprare 10 libri tutti insieme e tutti per me…Inutile aggiungere che lo ricordo come uno dei giorni più felici della mia vita!!!

Ora dovendo fare la mia Wishlist di quest’anno…il primo autore che mi viene in mente è proprio lui: Carlos Ruiz Zafon.

Quest’estate ho portato con me in viaggio in Sardegna “L’ombra del vento” (nella foto sopra vedete la mia borsa da viaggio). Questo libro era in realtà di proprietà di mio marito (nel senso che l’hanno regalato a lui e non a me…ma visto che lui non lo leggeva non era il caso di lasciarlo a casa a prendere polvere!) e mi ha colpito fin da subito per la bellissima frase di Zafon che era riportata nel segnalibro regalato insieme al libro, una frase sul rapporto speciale che lega i padri e i figli.

Questo libro mi ha colpito per le sue atmosfere cupe, per la complessità della trama, per i personaggi davvero affascinanti che vengono presentati. Non è un libro “scorrevole” né adatto per una lettura superficiale e a volte, lo ammetto alcune descrizioni per quanto ben scritte le ho trovate un po’ pesanti. Fatte queste puntualizzazioni devo però ammettere che Daniel Sempere il protagonista mi è rimasto nel cuore, con il suo essere così ingenuo, ma anche così coraggioso, timido e sfrontato. Daniel è un giovane innamorato dei libri (sarà per questo che lo sento così vicino a me?) che si trova suo malgrado ad affrontare una vicenda molto più grande di lui che gli permetterà di scoprire strada facendo quante risorse aveva nascoste dentro di sé. Inoltre suo padre ha una libreria e conosce molti segreti che riguardano il mondo dei libri.

Barcellona (la città in cui sono ambientati i romanzi) viene descritta come un luogo torbido ed oscuro che trasmette al lettore una certa inquietudine che lo accompagna per tutto il racconto.

Fermìn, altro personaggio indimenticabile (anzi per certi tratti forse più particolare del protagonista stesso) è un uomo dai sentimenti puri e pur costretto a vivere in strada mostra una cultura fuori dal comune e un cuore  nobile. Dietro la sua ironia si nasconde un passato di dolore e segreti inconfessabili.

Quando ho saputo che l’autore aveva scritto il sequel della sua storia “Il prigioniero del Cielo” sono rimasta letteralmente impietrita con il libro in mano incerta se comprarlo o meno. Il finale de “L’Ombra del vento” tutto sommato mi era piaciuto, ora non so se sono ancora pronta per sapere come va avanti la storia…tanto per essere precisi il libro alla fine non l’ho comprato…magari però qualcuno me lo regalerà per Natale…e allora vi farò sapere cosa ne penso!

Gli Shadowhunters di Cassandra Clare: I cacciatori di demoni hanno un posto speciale nel mio cuore!

shadowhunters1shadowhunters2

Tutta la serie dedicata agli Shadowhunters – Cacciatori di demoni  è stata creata dalla bravissima Cassandra Clare. Mi sembra doveroso aggiungere che questa serie non è ancora conclusa, anzi altri libri sono in fase di scrittura e/o di pubblicazione.

L’autrice ha iniziato con una serie regolare chiamata nel suo insieme “The Mortal Instruments” in cui  ha raccontato con rara maestria la storia di Clary, una ragazza normale con una vita abbastanza problematica che scopre casualmente l’esistenza di un mondo “sommerso” che convive con quello reale e si innamora di Jace, un cacciatore di demoni, anche lui a problemi familiari non scherza!

Clary e Jace restano inevitabilmente nel cuore di chi li incontra.

Oltre ai volumi dedicati alla loro storia d’amore l’ autrice ha pensato di aggiungere una serie di prequel, chiamata “The Infernal Devices” . La  protagonista indiscussa di questa serie è la storia d’amore tra Tessa, una giovane donna in difficoltà che viene salvata da Will, un cacciatore.  L’autrice prevede di far “incontrare” queste due storie nei volumi di prossima uscita. Ovviamente tutti i fans si domandano in che modo, ma al momento si possono fare solo delle ipotesi.

Personalmente amo il mondo creato dall’autrice perché è qualcosa di nuovo costruito su personaggi vecchi di secoli (vampiri, lupi mannari, streghe, fate…) Il suo universo è realmente credibile e dotato di una complessità di storie e di intrecci difficile da gestire se non si è scrittori più che dotati. Inoltre bisogna renderle il merito di aver  ricreato (nel prequel) una Londra vittoriana, guidando i lettori in questa nuova ambientazione, curando in modo particolare le descrizioni degli abiti, degli autori di moda in quel periodo, dei modi di dire e dei luoghi.

In tutti i suoi libri lo stile narrativo è davvero perfetto, alcune descrizioni sono magnifiche, ma i dialoghi sono la parte più riuscita del libro. Ci sono scambi di battute fulminanti che funzionerebbero bene anche in teatro. Impossibile non innamorarsi di alcune frasi…

Sopra ho riportato l’immagine con la frase che Jace dice a Clary quando arrivano all’Istituto dove vivono i Cacciatori. Clary (che non sa ancora niente di quel mondo) legge un’iscrizione in latino e quando ne chiede la traduzione lui per prenderla in giro le risponde così: “Cacciatori: Strafighi in nero dal 1234”.

I personaggi (anche quelli secondari) sono molto ben definiti ed è veramente impossibile non rimanere affascinati dalle loro vicende personali, perché è facile ritrovare pregi, difetti e desideri di ognuno di noi.

Primo fra tutti il mitico Magnus Bane, stregone, solo in apparenza cinico e distaccato, ma dotato di un cuore grande. Ha sempre detestato gli Shadowhunters e suo malgrado si ritrova ad innamorarsi di uno di loro. Dovrà fare i conti con i suoi pregiudizi prima di dover affrontare quelli di tutto il resto del mondo!

Da questa serie è stato tratto anche un film uscito quest’anno nelle sale, non ho ancora avuto il piacere di vederlo, ma so già per certo che alcuni degli attori scelti non somigliano per niente all’immagine del personaggio presente nella mia mente, perciò (come accade sempre!) preferirò in ogni caso i libri al film!

Il messaggio che sta dietro a tutti i libri della serie è che anche se gli angeli esistono ( e nessuno ne è certo!) bisogna comunque prendere la spada in mano e combattere in prima persona per quello che si vuole, perché nessuno ti darà niente se resti in casa a piangerti addosso. Mi sembra un messaggio più che condivisibile!

Poi trovo molto bella anche la frase che racchiude il pensiero di James (un altro personaggio indimenticabile, credetemi!) “Noi siamo cacciatori, non è solo quello che facciamo, ma quello che siamo”. Come a dire che volendo si potrebbe anche avere una vita diversa, forse più facile, ma poi vivere in quel modo non sarebbe più nella loro natura e li renderebbe comunque infelici.

In conclusione aggiungo che le cover dei libri sono molto attraenti, le copertine disegnate da Paolo Barbieri sono evocative, ma anche quelle americane sono davvero bellissime.

Questa serie offre una lettura più che piacevole, a volte le vicende raccontate vi faranno sorridere, sperare, ma anche arrabbiare e commuovere.

La consiglio assolutamente!

Suggerimenti per l’inverno: Federica Bosco

federica boscofederica bosco2

Sì , lo ammetto!Dopo aver letto il primo non ho saputo resistere ed ho comprato anche gli altri della stessa autrice!

Per confessare tutta la verità voglio aggiungere anche che ho letto tutta la serie dedicata alla vicende della piccola Mia (“Innamorata di un angelo”, “Il mio angelo segreto” e “Un amore di angelo”) una promettente ballerina che dovrà affrontare la perdita del suo primo amore.

Devo dire che la scrittrice mi piace molto e trovo i suoi libri scorrevoli e frizzanti ideali per farmi compagnia in un freddo pomeriggio invernale sotto il piumone!

Lo so che alcuni lettori considerano questo tipo di libri come  “letture di serie B” , ma io rifiuto totalmente questa definizione. Come ho sempre avuto antipatia per chi dice: “Io leggo solo gialli…” oppure “Ah è un romanzo storico?No, non mi interessa!” . Se un libro mi piace non sto a chiedermi a che genere appartenga o se l’autore abbia vinto mai un premio Strega…Ci sono delle raccolte di fumetti piacevolissime e ben fatte che non hanno nulla da invidiare al primo best seller in classifica e libri che (lasciatemelo dire!) hanno vinto numerosi premi, ma che non riescono a comunicarmi niente!

Perciò…ecco qui la mia ricetta per superare con un sorriso le giornate fredde: tempo libero, piumone, thé caldo, biscotti e uno dei libri di Federica Bosco.

Se la provate….mi raccomando…Fatemi sapere!